mercoledì, Settembre 16, 2026
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FESTIVAL DEL LAVORO NELLE AREE INTERNE

IL FLAI TORNA IN CALABRIA: AL VIA LA TERZA EDIZIONE A SOVERIA MANNELLI 

Il FLAI – Festival del lavoro nelle aree interne si terrà dall’11 al 13 giugno in Calabria, a Soveria Mannelli, presso le Industrie Rubbettino e vedrà la partecipazione di più di 40 studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero.

Il Festival del lavoro nelle aree interne è promosso da RESpro, la rete di storici per i paesaggi della produzione, da Fondazione Appennino e da Rubbettino.

Aree interne come luoghi di produzione: leitmotiv del Festival del lavoro nelle aree interne

Aree interne non più intese come luoghi di abbandono e deurbanizzazione, né tanto meno come mete turistiche per gli amanti delle rovine, ma come luoghi vivi, di produzione e lavoro. È questo il leitmotiv del Festival del lavoro nelle Aree Interne che, giunto alla terza edizione si terrà a Soveria Mannelli, in Calabria, presso le Industrie Rubbettino dall’11 al 13 giugno.

Protagonisti d’eccezione per ridisegnare il futuro delle aree interne

Numerosi gli eventi e i talk in programma che comprendono non solo la condivisione di percorsi di studio e di ricerca ma anche di esperienze, come l’evento di networking “Radici rotte”, previsto per la serata del 12 giugno, un momento dedicato all’incontro e al dialogo tra attori del territorio: imprenditori, associazioni, professionisti e cittadini si confronteranno per condividere esperienze, creare connessioni e costruire nuove sinergie. Un’occasione per intrecciare storie, idee e prospettive sul futuro delle aree interne.

Aree interne e sfide contemporanee

La discussione sulle aree interne e il loro futuro è più che mai necessaria in questo momento storico «Il tema delle aree interne – osserva Augusto Ciuffetti, docente di Storia economica presso l’Università Politecnica delle Marche, e membro del comitato scientifico del Festival – continua ad essere al centro del dibattito culturale e degli studi, mentre sta progressivamente scomparendo dall’agenda politica del nostro Paese. Né la SNAI, né il PNRR, nonostante i progetti e le risorse finanziarie messe a disposizione, hanno prodotto risultati degni di nota.

Nello stesso tempo è cambiato il contesto generale. Allo spopolamento delle aree interne corrisponde l’eccessiva urbanizzazione e la cementificazione degli spazi costieri, con una densità abitativa delle città in costante crescita, mentre il declino demografico è ormai un fenomeno che riguarda l’Italia intera. Tale situazione sta permettendo a grandi multinazionali di mettere in atto nuovi atteggiamenti predatori nei confronti della dorsale appenninica. Sembra che il futuro, per quest’ultima, non possa che corrispondere alla realizzazione di enormi parchi eolici, in nome di una distorta visione della transizione energetica, la quale assicura enormi guadagni solo alle società di progettazione, oppure a nuove ipotesi di sviluppo turistico di massa legate alla costruzione di impianti di risalita, che ignorano completamente le conseguenze del mutamento climatico.

Ripensare il valore delle aree interne 

Al turismo, considerato come una sorta di illusoria panacea, spesso responsabile, invece, della totale devastazione di territori e spazi urbani, oppure legato esclusivamente a prospettive del tutto inconsistenti o imposte dalle mode del momento, come il cosiddetto turismo delle origini, si dovrebbe sostituire la vera riscoperta dei mestieri e dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità locali, in particolare di quelli culturali».

Tra cultura e impresa: oltre 40 relatori al Festival del lavoro nelle aree interne

In una densa tre giorni di incontri e dibattiti, oltre 40 studiosi provenienti da ogni parte d’Italia (e non solo) discuteranno di impresa e memoria, di quanto i territori che hanno dato origine al modello italiano oggi si siano riscoperti fragili e necessari di tutela e custodia. Non solo analisi, ma anche progetti e proposte per il futuro che mettano insieme produzione e cultura, industria e design, produzioni identitarie e nuove economie.

Il panel dei relatori è variegato e composto da giovani ricercatori, professionisti e affermati studiosi, in uno scambio continuo di idee, visioni ed esperienze.

In particolare, si segnala la partecipazione di

  • Pierluigi Sacco, economista, specializzato in economia della cultura, sviluppo territoriale, industria creativa e politiche culturali;
  • Veronica Macchiavelli, regista del documentario “L’ultima neve” che verrà proiettato nel corso del festival presso lo storico Lanificio Leo;
  • Cristina Garzillo (ICLEI Europe), esperta internazionale di sostenibilità urbana e territori in transizione;
  • Lucia Nardi, vicepresidente di Museimpresa e responsabile cultura d’impresa per Eni;
  • Ludovico Solima, economista della cultura e studioso dei modelli di gestione e sostenibilità del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle aree marginali;
  • Vito Teti, antropologo e voce autorevole sulla questione meridionale;

I panel coordinati da Fondazione Appennino

12 Giugno – Cooperazione di comunità: opportunità per aree interne e casi da raccontare

Gianni Lacorazza, Fondazione Appennino dialoga con:

  • Filomena Pugliese, Confcooperative Basilicata
  • Davide Olori, Università di Bologna | EDT APS
  • Paolo Scaramuccia, Legacoop

12 Giugno – Borghi non comuni. Il punto sul bando raccontato dai beneficiari

Annalisa Romeo, Fondazione Appennino dialoga con:

  • Lino Gentile, Sindaco Castel del Giudice
  • Sara Giordano, Sindaca Sellia
  • Fiorella Pompa, Sindaca Ginestra
  • Luigi Vertucci, Sindaco Atena Lucana

Il Festival del lavoro nelle aree interne invita a guardare in profondità: siamo davvero pronti a passare dalle parole ai fatti, restituendo centralità a chi vive e lavora ogni giorno nei territori fragili?

Scarica il pdf del programma del FESTIVAL DEL LAVORO NELLE AREE INTERNE

FESTIVAL DELLE AREE INTERNE
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE | 11-13 giugno | Soveria Mannelli
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE | 11-13 giugno | Soveria Mannelli
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE | 11-13 giugno | Soveria Mannelli
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE | 11-13 giugno | Soveria Mannelli
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE | 11-13 giugno | Soveria Mannelli
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE
FESTIVAL DELLE AREE INTERNE | 11-13 giugno | Soveria Mannelli

Il progetto musicale e culturale “Mediterraneo Lucano” di Mirko Gisonte

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Dal 17 al 20 settembre 2026, il progetto musicale e culturale “Mediterraneo Lucano” firmato dal chitarrista e compositore Mirko Gisonte farà tappa in quattro importanti città italiane — Firenze, Milano, Torino e Bolzano — all’interno degli spazi del Mercato Centrale.

L’iniziativa, di cui Fondazione Appennino ETS è tra i partner sostenitori, nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra la Basilicata e le comunità lucane presenti sul territorio nazionale.

Ogni tappa del tour sarà articolata in due momenti principali: uno spazio dedicato alla promozione turistica e culturale della Basilicata, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e delle comunità lucane locali. Successivamente l’esibizione dal vivo di Mirko Gisonte, che porterà sul palco le atmosfere e le sonorità del suo progetto “Mediterraneo Lucano”, un viaggio in musica tra ritmi mediterranei, virtuosismo chitarristico e radici popolari.

📍 17 Settembre 2026 – Mercato Centrale di Firenze

📍 18 Settembre 2026 – Mercato Centrale di Milano

📍 19 Settembre 2026 – Mercato Centrale di Torino

📍 20 Settembre 2026 – Mercato Centrale di Bolzano

“MAGNIFICA HUMANITAS”, edizione 2026 della Scuola del Graffito a Montemurro

L’ARTE DEL GRAFFITO POLISTRATO A MONTEMURRO

Dal 21 al 27 agosto 2026, Montemurro rinnova il proprio appuntamento con l’arte muraria e l’impegno sociale attraverso la nuova edizione del progetto artistico promosso dalla Scuola del Graffito di Montemurro ETS. Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “MAGNIFICA HUMANITAS”, mutuato dalla prima enciclica di Papa Leone XIV.

Il progetto, curato da Mimmo Longobardi e Pasquale Persico, prevede la realizzazione di opere in graffito polistrato sulla facciata esterna della casa dell’Orto di Merola a Montemurro. In continuità con il percorso decorativo avviato nell’estate 2025 attorno al tema “Quinta Umanità”. 

I tre artisti protagonisti della decorazione muraria sono:

  • Kimberly Bárbara Bárcenas Hernández (Puebla, Messico, 1992): artista e restauratrice specializzata in graffito, pittura murale e tecniche storiche della calce, la cui ricerca fonde il muralismo messicano con i rivestimenti architettonici europei;

  • Antonio Conte (Napoli, 1981): artista visivo, curatore e fondatore della Piccola Galleria Resistente, dedito a progetti di arte partecipativa che intrecciano memoria, cambiamenti climatici, migrazioni e questioni sociali;

  • Kaf (Napoli): figura di spicco dell’arte urbana e del writing, co-fondatore del collettivo Cyop&Kaf, attivo tra Napoli e Taranto e autore del pluripremiato docufilm Il segreto, capace di spaziare dalla pittura alla scultura fino al documentario.

Ricerca tecnica, maestranze e memoria territoriale

L’edizione 2026 valorizza anche la sperimentazione su telaio e l’artigianato artistico narrativo:

  • Arianna Fabrizi De Biani, artigiana e formatrice attiva a Bruxelles (fondatrice di ACRUMA), approda a Montemurro per una ricerca sui pigmenti e le malte tradizionali  per realizzare un’opera su telaio guidata dal maestro Vincenzo Dibiase (“Brigante”), restauratore ed esperto della Scuola del Graffito.

  • Anna Faraone, artista lucana di lunga esperienza, realizzerà piccoli graffiti su telaio per promuovere l’artigianato polistrato come strumento di narrazione storica e valorizzazione dei luoghi e personaggi di Montemurro.

Il programma: convegno, teatro d’ombre e musicoterapia

Il calendario delle giornate alterna le fasi di lavoro artistico a momenti di confronto ed eventi performativi aperti al pubblico:

21 Agosto
Arrivo degli artisti e preparazione dei muri all’Orto di Merola (09:00–18:00)
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22 Agosto
Stesura delle malte la mattina.
Alle ore 16:00 Assemblea annuale dei soci e alle ore 18:00 il Convegno “Magnifica Humanitas” presso l’ex Convento San Domenico con i saluti istituzionali del Sindaco Senatro Di Leo, della Presidente Carla Quartarone (APS Scuola del Graffito) e della Presidente Erminia Di Sanzo (Fondazione Appennino), seguiti dagli interventi di Persico, Longobardi, Fabrizi, Dibiase e Faraone, con la moderazione di Anna Mollica
.

23 Agosto
Lavorazioni all’Orto di Merola.
Alle ore 21.00 in Piazza Giacinto Albini, lo spettacolo di teatro d’ombre partecipativo “BAN-DITA” di Silvio Gioia
.

24 Agosto
Dalle 9.00 alle 19.00 realizzazione dei bozzetti e stesura delle malte
.

25 Agosto
Incisione e graffio delle opere.
Alle ore 21.00 la performance relazionale “Circolo Sonoro Integrato” condotta dal musicoterapeuta Fioravante Rea da Piazza Albini all’Orto di Merola
.

26–27 Agosto
Conclusione delle opere, rifiniture finali e saluti degli artisti.

Per maggiori dettagli e aggiornamenti sull’iniziativa è possibile consultare i canali ufficiali dell’associazione: www.scuoladelgraffito.it e la pagina Facebook della Scuola del Graffito di Montemurro.

Depliant scaricabile degli eventi depliant_Magnifica Humanitas_2026

Locandina ufficiale di Magnifica Humanitas che si terrà a Montemurro dal 21 al 27 agosto
Magnifica Humanitas | Montemurro | 21 – 27 agosto

 

“Monticchio Live”: la musica dal vivo nel Borgo e nell’area dei Laghi

Monticchio Live” è il titolo di un ciclo di appuntamenti che Fondazione Appennino realizza all’interno del programma Monticchio Summer Vibes 2026, realizzato in coprogettazione con il Comune di Rionero in Vulture ed altre organizzazioni aggiudicatarie dell’Avviso pubblico finanziato con risorse PNRR. Un ricco calendario di attività che, da giugno ad agosto, sta animando il Borgo di Monticchio Bagni e l’area dei Laghi, al quale Fondazione Appennino contribuisce con 4 spettacoli dal vivo dall’offerta diversificata e in location distribuite sull’area.

16 Luglio 2026, ore 18.00 — “Vibrazioni di Tango” | Spiaggetta delle Ninfee, Lago Grande

Il ciclo prende il via giovedì prossimo, 16 luglio, con lo spettacolo “Vibrazioni di Tango”, in collaborazione con Ateneo Musica Basilicata. Un omaggio alle tradizioni culturali ed enogastronomiche del Vulture a partire dal tributo alla compositrice di Tango argentino, Rosita Melo, le cui origini sono proprio di Rionero in Vulture. Il palco è allestito sulle rive del Lago Grande, alla Spiaggetta delle Ninfee, un suggestivo scenario naturalistico nel quale saranno di scena il Nuovo Trio Accord, composto da Selene Pedicini al violino, Giovanna D’Amato al violoncello e Manuel Petti alla fisarmonica. Sulla pedana anche i ballerini di tango argentino Mariana Avila e Alexandre Bellarosa. L’appuntamento è alle 18.00.

19 Luglio 2026, ore 18.00 — “Lago in…Canto” | Banchina dei Pescatori, Lago Grande

Il secondo appuntamento è in programma domenica 19 luglio, sempre alle ore 18.00, spostandosi lungo la suggestiva riva del Lago Grande presso la Banchina dei Pescatori. Sarà la volta di “Lago in…Canto”, un laboratorio corale aperto alla comunità realizzato in collaborazione con Corosonoro APS. L’evento sarà svolto all’interno dell’installazione “Paesaggi sonori”, curata da Archestra APS nell’ambito della co-progettazione che ha visto varie organizzazioni collaborare per la realizzazione dello stesso programma.

30 Luglio 2026, ore 20.30 — Peppe Leone e l’Orchestra Agricola | Piazza Lanari, Monticchio Bagni

Il mese di luglio si chiuderà giovedì 30 luglio alle ore 20.30, trasferendosi nel cuore del borgo. Nella splendida cornice di Piazza Lanari, a Monticchio Bagni, sarà il “Ninfea Festival 2026” ad ospitare lo spettacolo di Peppe Leone e l’Orchestra Agricola. Una serata all’insegna delle sonorità popolari, dei ritmi travolgenti e delle melodie acustiche radicate nella tradizione, ideata per valorizzare e riscoprire gli spazi storici del borgo attraverso l’energia trascinante della world music e dei canti della terra.

5 Agosto 2026, ore 18.00 — Suoni del Vino – Serenata lucana | Spiaggetta delle Ninfee, Lago Grande

A chiudere la rassegna sarà l’appuntamento di mercoledì 5 agosto alle ore 18.00, che vedrà il ciclo ritornare nel suggestivo scenario naturalistico della Spiaggetta delle Ninfee sul Lago Grande. In cartellone “Suoni del Vino – Serenata lucana”, un evento speciale realizzato nuovamente in collaborazione con Ateneo Musica Basilicata. Lo spettacolo offrirà un viaggio tra le note, le armonie e le suggestioni storiche e poetiche della Basilicata, in un legame ideale con la millenaria cultura del territorio del Vulture.

Il progetto “Borgo Monticchio Bagni”, all’interno del quale si inseriscono queste iniziative, è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Misura 2, Investimento 2.1, in sinergia istituzionale con il Ministero della Cultura, la Regione Basilicata, il Parco Naturale Regionale del Vulture, la Città di Rionero in Vulture e il Comune di Atella.

A MONTEMURRO QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO APPENNINO

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Il 5, 6 e 13 dicembre 2025 sono le date dell’edizione 2025 del PREMIO APPENNINO 2030FEST, che quest’anno giunge alla sua quarta annualità, ideato e realizzato da Fondazione Appennino Ets, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Montemurro.

Tre giorni di incontri ed eventi con al centro l’economia, il territorio, la cultura, l’arte con l’obiettivo di dare valore ad esperienze e competenze, energie e passioni che possono essere messe insieme per una riscossa civica in grado di unire il Paese e rilanciarlo, non solo da Nord a Sud ma anche connetterne in maniera funzionale i centri e le periferie, le aree forti e i territori deboli, le zone costiere con le aree interne.

Quest’anno il Premio Appennino guarda alle aree interne attraverso gli occhi della chiesa, dei comuni italiani e delle donne.
Il Premio sarà assegnato il 6 dicembre a Monsignor Felice Accrocca, Vescovo di Benevento e primo firmatario del documento contro la “rassegnazione” del declino irreversibile delle aree interne. Questa spinta va accompagnata e seguita in particolare dalle istituzioni, ragion per cui il Presidente dell’Anci Gaetano Manfredi rappresenta un punto di riferimento che tiene insieme l’Italia dei comuni, grandi e piccoli, da Nord a Sud. Gaetano Manfredi è sindaco Napoli, città del Mediterraneo, mare che unisce e non divide. E dentro questa dimensione appenninica e mediterranea con il Premio alla scrittrice Sandra Petrignani si sceglie un lessico e uno sguardo, quello femminile, dei quali c’è estremo bisogno nelle aree interne. Manfredi e Petrignani riceveranno il riconoscimento il 13 dicembre.

Gli eventi di quest’anno, inoltre, si arricchiranno anche di una sessione del Festival del Lavoro nelle Aree Interne che Fondazione Appennino organizza da tre anni a Soveria Mannelli in collaborazione con Rubbettino Editore e ReSPro – Rete Storici del Paesaggio, e che quest’anno farà tappa anche a Montemurro il 5 dicembre in occasione della giornata di apertura del Premio Appennino.

Con la quarta edizione del Premio Appennino ancora una volta si raccolgono idee, pensieri e proposte per provare a superare l’internitá. ll riconoscimento infatti va dunque a chi ha occhi per i margini e se ne può far carico, quei margini umani, sociali, culturali e geografici oggetto di attenzione di Fondazione Appennino e di tanti altri premiati che negli scorsi anni hanno dato valore al palmares. Sono stati infatti premiati nelle scorse edizioni Massimo Osanna, Florindo Rubbettino, Maria Pia Ammirati, Domenico Pozzovivo, Luca Marinelli, Ferruccio De Bortoli, Stefano Bonaccini, Sabrina Giannini, Enrico Giovannini, Andrea Vitali, Marisa Laurito, Luisa Corazza, Diego Bianchi e Vito Teti.

Opera Stabile Festival 2025 – Autunno letterario a Potenza

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Ateneo Musica Basilicata presenta Stabile Opera Festival 2025 – Autunno Letterario VIII Edizione 2025

Dal 19 ottobre al 5 dicembre al Teatro Stabile di Potenza

Sei appuntamenti di prestigio inseriti nel ricco cartellone dell’Autunno Letterario promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Potenza, che restituiranno al pubblico del capoluogo celebri titoli del repertorio operistico e sinfonico, una produzione originale dedicata all’anno giubilare e alcune produzioni che vedono protagonisti grandi solisti e l’orchestra, e che si propongono di approfondire l’intenso e intrigante rapporto fra il testo letterario e l’opera che lo mette in musica: un connubio sempre strettissimo e imprescindibile, che tanti capolavori ha donato e continuerà a donare all’umanità, la cui più puntuale conoscenza offre senz’altro una completa e approfondita visione nella sua interezza insieme all’indagine sul particolare rapporto che ha da sempre legato librettista e compositore. Protagonista l’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata proponendo un cartellone dedicato principalmente alle produzioni musicali Lirico – sinfoniche: una scelta che mira a valorizzare lo storico Teatro Francesco Stabile, unico contenitore culturale della Regione, nato e vocato per ospitare l’opera lirica, patrimonio intangibile dell’umanità

Ogni serata sarà introdotta dalla formula “All’opera… prima dell’opera”, incontri che offriranno al pubblico chiavi di lettura letterarie e drammaturgiche delle opere.

Il programma

19 ottobre ore 19  P. Menchise, Missa Mediterranea in Tempore Jubilaei

25 ottobre  ore 19 – W. A. Mozart, Le Nozze di Figaro

1 novembre ore 19 – Elegia

16 novembre ore 19 – Il solista e l’orchestra

23 novembre ore 19 – G. Puccini, Tosca

5 dicembre ore 19 – Donne in musica

Con questa edizione, il Teatro Stabile di Potenza si conferma cuore pulsante della cultura musicale regionale e luogo privilegiato per la valorizzazione del patrimonio lirico-sinfonico. Il festival rappresenta anche una significativa coproduzione tra l’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata e l’Ateneo Musica Basilicata, due realtà che collaborano attivamente alla promozione della cultura musicale sul territorio.

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Informazioni e biglietti

I biglietti per l’Opera Stabile Festival 2025 sono disponibili presso la sede in via Raffaele Acerenza n. 9 dalle ore 10.00 alle ore 13.30

Contatti:

097123024 – 379 2308232

eventi.ateneomusicabasilicata@gmail.com

Al via il progetto “A.M. – Arbёresh Mediterraneo”

APPUNTAMENTO ANNULLATO PER LUTTO E RINVIATO A DATA DA DESTINARSI


 

PROGETTO “ARBЁRESH MEDITERRANEO”

Primo appuntamento a San Paolo Albanese per celebrare la storia e la cultura arbёreshe

Prende il via domenica 14 settembre il progetto “Arbёresh Mediterraneo” finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da San Paolo Albanese (capofila responsabile), Ginestra, Maschito e San Costantino Albanese.

Il progetto nasce con il titolo “La Cultura Arbëreshe volge lo sguardo verso il Mediterraneo”, e – recita la relazione -“evoca la storia e il folklore, le radici e la fuga di un popolo in guerra che ha trovato vita nei luoghi interni ed Appenninici della Basilicata. Un titolo che evoca la necessità di un abbraccio tra i popoli e l’importanza sempre più strategica come spazio di pace e economico del Mediterraneo”. Su questi obiettivi si basa anche un’articolata partnership che supporta i quattro comuni lucani, a cominciare dalla collaborazione con Fondazione Appennino, ente del terzo settore che ha supportato i comuni nella progettazione ed è stato individuato come soggetto attuatore e coordinatore delle attività. Partner del progetto sono anche gli istituti di istruzione superiore “Flacco-Battaglini” di Venosa, “Sinisgalli” di Senise e “Fortunato” di Rionero in Vulture, oltre alle associazioni Centro Mediterraneo delle Arti di Rivello, Terra Mediterranea di Senise e Voci dal Pollino di San Paolo Albanese.

Tre principali azioni progettuali si articoleranno nell’autunno dei prossimi mesi: una prima legata ad incontri, seminari tra studio, ricerca, incontri e seminari con particolare protagonismo delle scuole e delle associazioni; un’azione dal titolo “Cibo, musica e arte” che prevede concerti organizzati da Basilicata Circuito Musicale e valorizzazione del cibo tradizionale nei 4 comuni, ed una azione dal titolo “La bottega del web” che prevede attività formative orientate alla promozione della cultura e della storia locale, alla conoscenza delle trasformazioni digitali e tecnologiche, a comunicazione e marketing territoriale, oltre che a masterclass e lectio sull’identità delle comunità ospitanti.

“Tutto all’insegna di una inevitabile contaminazione tra storia e geografia – spiega Mosè Antonio Troiano, sindaco di San Paolo Albanese, comune capofila del progetto -, guardando al nostro passato ed alla storia arbëreshe anche con gli occhi della contemporaneità, ma anche di contaminazioni di popoli che nei secoli hanno vissuto migrazioni e drammi etnici che oggi non possiamo dimenticare. In tutto questo c’è una grande piattaforma culturale che è il Mediterraneo con la sua storia e la sua influenza, provando a trarre da questa storia valori e messaggi da condividere anche con le nostre comunità e con le giovani generazioni”

Domenica 14 settembre si parte dunque proprio da San Paolo Albanese, che rinnova la sua tradizionale festa “Croce e Basilico”, nell’abito della quale il progetto “Arbëresh Mediterraneo” si innesta.

Il programma della giornata ha inizio alle ore 10.30 con un raduno in Piazza Skanderbeg e alle 11.00 con la celebrazione della Divina Liturgia nella Chiesa Madre “Esaltazione Santa Croce”. Alle ore 12.00 è prevista la visita guidata alla Chiesa Madre, al Museo della Cultura Arbëreshe e al Centro Storico Shën Paljit. Si riparte alle 15.00 con la visita guidata al Giardino Botanico “ka Knonjezitë” e a seguire Ka sheshi : “joku i picullit”, il gioco della lippa.

Alle 18.00 presso il salone comunale l’Amministrazione condurrà una conversazione su cultura, tradizioni, paesaggio e futuro della comunità per poi tornare alle 20.00 in Piazza Skanderbeg per la Cena di comunità con degustazione dei prodotti agroalimentari tradizionali (PAT): “Shtridhëlja me vasilikua” e “Petulla”. Ultimo appuntamento alle 21, sempre in Piazza Skanderbeg con il concerto “Mediterraneika” dei Kantara.

Al via il progetto “SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino”

Prende il via venerdì 27 giugno la prima residenza artistica della summer school del progetto SPICA – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino, finanziato dai Piani Integrati della Cultura della Regione Basilicata ad una partnership di comuni costituita da Grumento Nova (capofila responsabile), Montemurro e Aliano.

Un progetto che si avvale della collaborazione di Fondazione Appennino ETS, in qualità di ente coordinatore e attuatore, e della partnership del Museo Archeologico dell’Alta Val d’Agri e Parco Archeologico di Grumentum, dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Peano” di Marsico Nuovo, dell’associazione musicale “Il Tetracordo” di Avigliano e dell’associazione “Armentando – bici&scarponi” di Armento.

Il programma delle attività è ampio e articolato, si avvierà alla fine di giugno per essere distribuito lungo i mesi estivi fino agli inizi dell’autunno prossimo.  Sono infatti previsti 10 concerti nei tre comuni partner, distribuiti e organizzati da Basilicata Circuito Musicale in collaborazione con “Il Tetracordo”, una summer school a Montemurro destinata a giovani artisti e musicisti suddivisa in 4 laboratori che prevedono masterclass musicali con artisti ospiti del progetto e ore di formazione su event management, marketing e comunicazione. Ogni residenza artistica degli allievi, relativa ad ognuno dei laboratori, culminerà in un saggio-performance realizzato nei comuni che saranno di volta in volta tappa conclusiva dei cammini d’Appennino, a Grumento Nova, ad Aliano e ad Armento, grazie anche alla collaborazione dell’associazione “Armentando Bici&scarponi”.

Inoltre sarà importante ed attivo il ruolo delle scuole, con il particolare coinvolgimento e protagonismo dell’ISS «G.Peano» di Marsico Nuovo, che vedrà i ragazzi coinvolti nelle attività teatrali e nelle summer school.

Il progetto prende il nome di “S.P.I.C.A. – Suoni di Pietra in Cammini d’Appennino” e intende favorire la diffusione di espressioni dell’arte, correlate al patrimonio culturale del territorio e al patrimonio di cultura immateriale delle comunità coinvolte nei percorsi e mettere a disposizione le potenzialità dei diversi linguaggi teatrali, musicali, artistici e culturali con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, ambientale, culturale e artistico; promuovere l’immagine dei territori e della loro identità storica e socio-culturale; recuperare e valorizzare le risorse e delle tradizioni culturali locali; stimolare il talento dei giovani studenti e artisti lucani, quali ambasciatori del territorio e dei luoghi; far acquisire competenze che favoriscano una valorizzazione piena e stabile dei territori, in grado di offrire anche nuove opportunità professionali.

“Si tratta di un impegno a raggiungere questi obiettivi – afferma Antonio Imperatrice, sindaco del Comune di Grumento Nova, capofila e responsabile del progetto – che coinvolge un partenariato attivo tra istituzioni pubbliche e private, impegnate a sperimentare e favorire processi di crescita per persone e luoghi attraverso la formazione, la ricerca, l’arte e la cultura”.

Il primo week end prevede l’avvio della prima residenza di giovani musicisti che hanno aderito ad una call del progetto e che saranno destinatari delle attività di formazione a Montemurro, coordinate dalla Fondazione Appennino, con la masterclass di Walter Santoro, storico-archeologo, autore e musicista, e Giuliano Gabriele presso l’ex convento San Domenico il 28 giugno alle ore 11.30. Walter Santoro con i Vorìa saranno poi protagonisti del concerto serale a Montemurro, alle ore 19 in Piazza Garibaldi, che aprirà il cartellone dei concerti.

La mattina seguente, domenica 29, la location si sposta ad Armento, protagonista di uno dei cammini realizzati in collaborazione con l’associazione “Armentando Bici&scarponi”. Alle 12, in Via Cavour, presso la chiesa di Sant’Antonio di Padova, si terrà il saggio performance degli allievi della summer school ospiti a Montemurro e si concluderà il primo dei cammini d’Appennino previsti dal progetto.

Dopo questo primo week end a Montemurro ed Armento, i prossimi appuntamenti coinvolgeranno direttamente anche i territori di Grumento Nova e Aliano.

OPERA PAESE TALK

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UN TALK SUL BANDO BORGHI E LE OPPORTUNITÀ DELLA COOPERATIVA DI COMUNITÀ

Opera Paese Talk, un evento organizzato presso Schifa Lab di Atena Lucana  per Venerdì 20 Giugno alle ore 17.00.

Progetti e opportunità per le Aree Interne

Opera Paese Talk sarà una giornata dedicata alle Comunità, ai progetti finanziati con il Bando Borghi e alle opportunità che le aree interne possono cogliere per migliorare il futuro delle loro comunità.
Venerdì 20 giugno l’Amministrazione Comunale di Atena Lucana, in collaborazione con Fondazione Appennino, nell’ambito di Archivio Atena, organizza, presso Schifa Lab, nel centro storico, “Opera Paese Talk, comunità che cooperano”.

Due i momenti e gli argomenti che caratterizzeranno la giornata, da un lato il confronto tra alcuni progetti vincitori del Bando Borghi, dall’altro il ruolo che le Cooperative di comunità possono avere nel trasformare i progetti pubblici in occasioni di impresa a servizio della Comunità. Durante la giornata, inoltre, l’amministrazione comunale di Atena presenterà l’avviso pubblico per la creazione della Cooperativa di comunità di Atena Lucana, momento decisivo per garantire la partecipazione della Comunità.

Il programma di Opera Paese Talk

Dopo i saluti del sindaco Luigi Vertucci e quelli del RUP del Progetto Archivio Atena, Daniele Padovani, si susseguiranno i diversi interventi moderati da Annalisa Romeo, direttrice della Fondazione Appennino. 

La prima parte, come detto, sarà dedicata ai progetti vincitori dei Fondi PNRR del Bando Borghi per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli comuni, tra cui il Comune di Atena con il progetto Archivio Atena. La discussione illustrerà la visione e l’attuazione dei progetti e si confronterà sui primi risultati ottenuti, grazie agli interventi di Maria Cerreta del Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II, Ottavia Ricci, esperta in rigenerazione culturale e sviluppo sostenibile e Franco Cagnoli, Presidente cooperativa ViviCalascio

Il secondo momento è dedicato alle Cooperative di comunità, soggetti di opportunità e concretezza imprenditoriale a servizio della Comunità. L’idea è quella di riflettere su come le azioni progettuali di rivitalizzazione e valorizzazione dell’identità di un territorio possano poi concretamente trasformarsi in opportunità di mercato, con gli interventi di Paolo Scaramuccia, responsabile nazionale di Legacoop per le cooperative di comunità, Gianni Lacorazza, cofounder di Fondazione Appennino, Giancarlo dell’Orco, destinationmanager e Emilia Voccola della Cooperativa di Comunità Ilex.


“Da questa base di partenza – spiega il sindaco Luigi Vertucci – Atena Lucana non vuole fermarsi a salvaguardare la storia ma anche operare per un futuro dell’economia locale fondato sulla nostra capacità di essere un luogo di mercati, un crocevia geografico di contaminazioni che unisce idee provenienti dalla nostra storia al know how di una contemporaneità che ne vuole tirar fuori reali opportunità”.

OPERA PAESE TALK
OPERA PAESE TALK | Schifa Lab | Atena Lucana | 20 giugno ore 17.00
OPERA PAESE TALK
OPERA PAESE TALK | Schifa Lab | Atena Lucana | 20 giugno ore 17.00
OPERA PAESE TALK
OPERA PAESE TALK | Schifa Lab | Atena Lucana | 20 giugno ore 17.00

 

FESTIVAL CORTOCIRCUITO

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IL FESTIVAL MUSICALE CHE ACCENDE LA BASILICATA

L’ 8 giugno prende il via Cortocircuito che ci accompagnerà fino al 6 agosto tra innovazione, paesaggi e grandi interpreti.

Torna per la sua quinta edizione Cortocircuito, il festival musicale itinerante che fa della contaminazione tra generi e della scoperta del territorio la sua forza distintiva. Dal 8 giugno al 6 agosto 2025, il pubblico potrà vivere un viaggio unico tra musica colta, sperimentazione, pop, jazz, teatro musicale e poesia, all’interno di alcuni dei luoghi più suggestivi della Basilicata.

Con 18 appuntamenti in cartellone, uno in più rispetto all’edizione 2024, Cortocircuito toccherà 11 comuni lucani, svelando al pubblico scorci, borghi, teatri e paesaggi naturali inaspettati, in perfetta sintonia con una proposta culturale che unisce eccellenza artistica e valorizzazione del territorio.

Musica in corto circuito: classico e contemporaneo si incontrano

Come suggerisce il titolo stesso della rassegna, il festival mette volutamente in “corto circuito” i linguaggi della musica classica e della creatività contemporanea, proponendo spettacoli innovativi per forma e contenuti, molti dei quali originali e prodotti appositamente per il festival.

Tra le performance più attese:

  • l’omaggio a Franco Battiato con Carlo Guaitoli e Guido Barbieri

  • una produzione speciale su Alessandro Scarlatti con lo Scarlatti Lab di Antonio Florio

  • Casanova, memorie in musica”, spettacolo creato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale

  • e “Francesco incontra Rumi”, concerto spirituale e multiculturale di Pejman Tadayon, già applaudito al MAXXI di Roma.

Giovani talenti e contaminazioni: un festival generazionale

Grande spazio è riservato agli artisti emergenti: dalle Goldberg Variations reinterpretate dal giovane pianista Antonio Alessandri e dal fisarmonicista Samuele Telari, al jazz raffinato del duo Arabella Rustico & Luca Filastro. Non mancano incursioni nella musica etnica, nella canzone d’autore, nel barocco e nel repertorio sinfonico, con ensemble di eccellenza come l’Orchestra ICO 131 della Basilicata, l’ICO Magna Grecia, la Camerata delle Arti, i Solisti Aquilani e la nuova Orchestra della Puglia e della Basilicata.

Luoghi unici per esperienze immersive

La scelta delle location è parte integrante del progetto artistico. Cortocircuito promuove una fruizione esperienziale della musica, grazie a luoghi simbolici e non convenzionali: teatri storici, archeoparchi, dimore antiche, castelli, paesaggi rurali e borghi. Alcuni concerti saranno anche proposti a lume di candela, per valorizzare l’ambiente e ridurre l’impatto energetico.

Un progetto condiviso e sostenuto dal territorio

Il festival è realizzato dall’associazione culturale Cosmopoli con il sostegno del MIC – FUS, della Regione Basilicata, e di numerosi comuni e realtà locali tra cui Grumento Nova, Palazzo San Gervasio, Tito, Banzi, Venosa, Potenza, Baragiano, la PRO LOCO di Genzano di Lucania, la Dimora Giorni, il Castello di San Basilio a Pisticci, oltre a partner come l’Associazione Matè, i Solisti Lucani, e molti altri.

Appuntamento al via: 8 giugno a Potenza

Il festival aprirà i battenti domenica 8 giugno al Teatro Stabile di Potenza, con l’Orchestra ICO 131 diretta da Christopher Russell, in un programma tutto americano dedicato a Copland e Ives.

Cultura, giovani e sperimentazione al centro di una rassegna che, anche quest’anno, si conferma tra le più originali e identitarie del panorama musicale italiano.

CORTOCIRCUITO
CORTOCIRCUITO 2025 | Programma dall’8 giugno al 6 agosto
CORTOCIRCUITO
CORTOCIRCUITO 2025 | Programma dall’8 giugno al 6 agosto